Vi presentiamo Manuela Sobanski
Manuela vive a Prenzlau, una cittadina le cui origini risalgono all’età della pietra, come documentano vari reperti archeologici. Prima di aleo, lavorava presso un archeologo e identificava tutti i ritrovamenti, pietre od ossa ad esempio, apponendovi un’etichetta. Oggi trascorre il suo tempo al lavoro con macchine e robot.

Che cos’è più importante per te: i robot o gli esseri umani?
Beh, ovviamente gli esseri umani, soprattutto il nostro lavoro manuale. I robot ci aiutano facilitandoci.

 

Sei una dei primi assunti in aleo, hai infatti cominciato nel 2002. Com’è cambiata la produzione da allora?
E’ davvero un’altra cosa. Nel padiglione 1 per esempio tutti i processi erano semiautomatici.

Parlo molto con il mio team. Durante il primo turno, ci troviamo per fare il nostro quotidiamo punto della situazione.

Che significa?
Per gli impiegati è un gran sollievo. Allora tutto era fatto a mano, ma oggi durante la fase del laying up o durante il lavaggio del vetro, le macchine sono davvero utili. Per esempio oggi il film è posizionato automaticamente sulla superficie del pannello, mentre prima andava fatto a mano.

 

In quali fasi della produzione sei coinvolta?
Come capoturno sono coinvolta in ogni fase della produzione. Devo avere tutto sotto controllo, poiché spesso mi viene chiesto il perché qualcosa non ha funzionato. Non ha importanza che sia la stringatrice o il laminatore, do comunque sempre un’occhiata. Non sto mai ferma!

Come fai ad avere tutto sotto controllo?
Credo sia fondamentale fidarsi dei colleghi. Così facendo ognuno si responsabilizza e porta a termine i propri compiti in maniera più corretta. Ma questo funziona solo se si parte dal presupposto che i tuoi colleghi lavorano bene.

 

Come fai a far sì che funzioni?
Parlo molto con il mio team. Durante il primo turno del mattino ci troviamo per fare il nostro quotidiano punto della situazione con capi settore, ingegneri, colleghi della squadra di manutenzione e del team qualità o degli ingegneri di processo. Io conduco l’incontro e spiego cosa è successo nelle ultime 24 ore: interruzioni, target raggiunti o mancati, tipi di modulo prodotti. Poi presento quello che faremo durante il giorno, per esempio se ci saranno prove. Così facendo ognuno di noi è ben preparato per affrontare il suo lavoro.

aleo sta al momento lavorando su 3 turni. Quale di questi 3 è quello che più ti piace?
Quello della notte, perché è più calmo. Introdurremo un turno addizionale, quindi lavoreremo su 4 turni e saremo anche operativi durante il weekend.

Com’è la tua vita quando lavori tutta la notte e finisci alle 6 del mattino?
La prima cosa è una bella tazza di caffé non appena arrivo a casa dopo il turno di notte. Poi pianifico le attività da fare al mio risveglio, verso le due del pomeriggio. Ho lavorato con questo ritmo negli ultimi 13 anni e non riesco ad immaginarmi niente di meglio. Con il turno notturno mi rimane semplicemente più tempo libero.

 

Cosa fai durante il tuo tempo libero?
Quando non lavoro sono occupatissima con la casa. Al momento stiamo rinnovando il corridoio. Non so cosa voglia dire stare seduta a far niente, a parte quando io e mio marito andiamo a pescare in Norvegia. Lì devo stare tranquilla per forza, se voglio che i pesci abbocchino